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L'intervista. Parla il presidente nazionale di Forza Nuova. «I giudici sono schierati. Questi sono bravi ragazzi» Fiore: «È una
persecuzione politica contro di noi» «L'inchiesta
è tutta politica, è una persecuzione. Magistratura democratica ha cominciato
la sua campagna elettorale». Va giù a testa bassa il presidente nazionale
della formazione di estrema destra Forza Nuova, Roberto Fiore.
Presidente,
perché parla male dei magistrati? «Perché il
pm Saviotti è uno schierato. Perché questa procura non si è vista quando per
esempio saccheggiavano la sanità. Perché per sostenere l'accusa di
associazione per delinquere sono stati inseriti nei provvedimenti fatti di
sei-sette mesi fa, alcuni dei quali sono totalmente politici che nulla hanno a
che vedere coi disordini. Ovvero: l'occupazione di uno stabile vuoto in viale«
Etiopia, durata tre giorni e decisamente pacifica; l'intenzione di montare in
macchina e andare a protestare coi cittadini di Pianura per lo scandalo dei
rifiuti in Campania». Quindi per
lei queste persone non hanno commesso alcun reato? «Certi sono
stati arrestati e altri sono stati rilasciati. Alcuni di loro li conosco, sono
bravissimi ragazzi». È vero però
che tra gli arrestati ci sono esponenti di Forza Nuova? «Sì, tre,
e nessuno è una testa calda». Tra di loro
c'è il coordinatore romano e responsabile universitario, Daniele Pinti, 21
anni, che inoltre è esponente della sezione del movimento politico a Torre
Angela: in quella zona i primi di novembre una decina di persone col volto
coperto e armati di spranghe e bastoni lasciò a terra nel parcheggio Lidl tre
romeni feriti. L'indagine è ancora aperta. Sulle curve
degli stadi ci sono tifosi scatenati che uniscono destra a violenza. Cosa
direbbe a queste persone, che magari sfoggiano la bandiera di Fn? «Che non ci
riconosciamo in queste azioni distruttive, dannose e solo una perdita di tempo.
Violenza e teppismo non portano da nessuna parte. I giovani devono impegnarsi in
un alveo costruttivo e politico». Quanti anni
ha l'elettore tipo di Forza Nuova? «È giovane».
Secondo lei
c'è bisogno di estremismo in questo particolare momento politico? «Sì. La
gente non ha bisogno del centro ma di spazi per la classe, c'è bisogno di idee
profonde, di valori non scoloriti». Domanda
fuori registro: per la carica di sindaco di Roma, ce la farà Alemanno contro
Rutelli? «No».
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