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Si è
svolta sabato 16 febbraio, presso la facoltà di Scienze Politiche di Catania,
la presentazione del libro “STRAGE ALL'ITALIANA”. Alla presentazione hanno
presenziato militanti forzanovisti. Bologna 2
agosto 1980 - UNA STRAGE ALL'ITALIANA
Le indagini
procedono sin dall’inizio in un’unica direzione. Altre piste rimangono
trascurate. L’inchiesta viene esposta di continuo a tentativi di inquinamento,
volti a corroborare l’ipotesi dell’attentato neofascista. La vicenda
giudiziaria sembra essersi conclusa l’11 aprile 2007 con la condanna
definitiva di Ciavardini, ritenuto responsabile dell’eccidio bolognese al pari
di Fioravanti e Mambro. Ma la stragrande maggioranza degli osservatori del
processo – senza distinzioni politiche - considera innocenti i tre ex
militanti dei Nar. Per quali
ragioni il governo sposò a priori un’unica ipotesi investigativa? Perché i
depistaggi coinvolsero solo esponenti dell’estrema destra? Massimo Sparti fu
un teste genuino o l’autore di un tentativo di sviamento andato a buon fine?
Quali motivi impediscono ancora oggi di conoscere mandanti e moventi della
strage di Bologna? Il
libro-intervista a Valerio Cutonilli - portavoce del “comitato l’ora della
verità” – vuole rappresentare un invito a riflettere sui numerosi quesiti
rimasti irrisolti. Tali interrogativi non si limitano a suscitare divisioni
sempre più aspre all’interno della società italiana. Essi costituiscono un
ostacolo insormontabile per l’edificazione di quella “memoria condivisa”
che dovrebbe caratterizzare un paese civile.
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