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VERGOGNA SANITA’ NELLE ASL LAVORO E SALARI
IN APPALTO; “COSI? SI VIOLANO DIRITTI E BILANCI” la denuncia di E-Polis e dei
sindacati
La
cosiddetta esternalizzazione dei servizi porta da un lato al collasso della
sanità pubblica e dall’altro a un enorme spreco di denaro. Gravissime
le differenze di salario tra un “esternalizzato” e un dipendente. Prendiamo
ad esempio Telecom, che dal1998 ha un impegno contrattuale con Se si
considera la situazione generale si nota che il personale esterno costa 21.600
euro annui ma ne guadagna effettivamente solo 8.500, un dipendente ASL, invece,
porta a casa 20.000 euro. E’
evidente che la privatizzazione della Sanità sia alla base di una vastissima
rete di corruzione in cui le aziende beneficiate incassano il surplus e ne
girano poi una parte ai partiti. I
dipendenti hanno la busta paga più leggera, le strutture sono più fatiscenti ,
le code per esami vitali più
lunghe, la pulizia meno curata ( sono in aumento vertiginoso le infezioni
contratte in ospedale). Ma le casse dei partiti
e le tasche dei politici, come dimostrano le inchieste in corso e le
condanne già comminate, sono più che mai piene. A Roma l’ inchiesta denominata Lady Asl , ha portato già a condanne di politici chiave nella spartizione delle tangenti come Gargano e alla emissione di avvisi di garanzia nei confronti di Francesco Storace e Daniela Fini. Si tratta di
uno dei filoni d'indagine dell'inchiesta più vasta sulla sanità avviata mesi
fa dalla procura di Bari, in cui è rimasto coinvolto anche l'ex governatore
della Puglia Raffaele Fitto, e trasmessa per competenza nella capitale. Tra i
centri di ricerca che avrebbero beneficiato dell'erogazione di finanziamenti
c'era l'istituto di Veronesi e quello di don Verzè. L'iscrizione nel registro
degli indagati costituisce un atto dovuto ed il fascicolo è stato a sua volta
inviato, sempre per competenza, dal procuratore aggiunto Maria Cordova al
tribunale dei ministri. La vicenda
che riguarda Storace risale all'inizio del 2005, epoca in cui aveva la
responsabilità del dicastero della Salute, e riguarda l'emissione di un decreto
che prevedeva una serie di fondi per i centri di ricerca. «Un finanziamento mai
erogato», ha precisato l'ex ministro, attuale leader del movimento " Storace, difeso dall'avvocato Giosuè Bruno Naso, si è detto tranquillo e certo che la vicenda si risolverà nel giro di poco tempo non appena l'apposito collegio competente per i reati ministeriali avrà esaminato l'incartamento.
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